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Testi
preferiti
F. Galanti
Socializzazione e sindacalismo nella Repubblica
sociale italiana
Roma 1949.
Nardi
Il Corporativismo Fascista
Roma 1974
V. Nardi
Partecipazione del lavoro alla gestione dell’impresa
Roma 1976
F. Franchi
La Costituzione
della Repubblica sociale italiana
Milano 1987
M.S. Giannini
Repubblica sociale italiana, in Enciclopedia del
diritto, vol. XXXIX
Milano 1988
R. Bonini
La Repubblica
sociale italiana e la socializzazione delle imprese
Torino 1993
AA.VV.
Geopolitica fascista
Il perchè di certe scelte del regime e della RSI nella
spiegazione geografica e politica di un dato momento storico
Benito Mussolini
Discorsi della rivoluzione
L'ardore di Mussolini nei discorsi che hanno accompagnato la
rivoluzione fascista, un continuo invito alla lotta, alla vita
eroica e all'abbandono degli schemi borghesi imposti dai
liberali conformisti.In un testo semplice e scorrevole le
parole di un rivoluzionario totalmente slegato dai canoni del
nuovo mondo politico.
Julius Evola
Rivolta contro il mondo moderno
Testo fondamentale dello scrittore Julis Evola, il quale
ripropone la crisi identitaria, sociale e culturale
dell'Europa liberale degli anni antecedenti alla grande guerra
proponendosi come uno dei fondamentali scrittori alternativi
in Europa.
Berto Ricci
La rivoluzione fascista
Berto Ricci scelse il fascismo per combattere la sua battaglia
anticapitalista e antiborghese per restituire a Roma e
all'Italia una dimensione universale. Poeta guerriero e
soldato politico paragonabile per certi versi ad Ernst Junger,
Berto Ricci credette nella rivoluzione radicale continua e si
spinse oltre la retorica di un regime a caccia di consensi
attirando diverse simpatie (anche dal comunista Ruggero Grieco)
continuando ad osteggiare il marxismo e il capitalismo, senza
risparmiare critiche alla politica mussoliniana.
Filippo Corridoni
La storia e gli scritti politici del più rappresentativo
sindacalista rivoluzionario.
testi disponibili:
- "Per le mie idee"
-"...come per andare più avanti ancora"
- "Il sindacalismo rivoluzionario dalla neutralità
all'interventismo"
Società editrice Barbarossa.
Adriano Romualdi
Quando l'Europa morì
"Anche le bambine vengono violentate ripetutamente anche da
dieci soldati alla volta, di fronte ad un nemico a stelle e
striscie così efferato ogni viltà, ogni ritirata, è un crimine
intollerabile".
Il testo di Romualdi, ristampato per la prima volta nel 1976,
può risultare ancora di attualità per l'esempio di coraggio ed
eroismo che hanno contraddistinto le ultime ore dell'Europa.
Inoltre il testo potrebbe essere utile a chi oggi nutre una
qualche simpatia per gli Usa, utile per ricordare che chi oggi
brutalizza l'Iraq un tempo distrusse Dresda, Amburgo,
annientando la civiltà europea per esportare l'american way of
life.
Carlo Scarfoglio
Davanti a questa guerra
Le vere cause del secondo conflitto mondiale
Nelle pagine del testo non si trovano solo le vere cause del
secondo conflitto ma la completa linea-guida delle potenze
angloamericane capitaliste che hanno dato vita al nuovo ordine
mondiale dalla conferenza di Yalta. Fin dal primo intervento
nelle cose europee gli Usa hanno sempre trovato la solita
scusa, ovvero propagandava una presunta minaccia per le forze
democratiche e fu così nella prima guerra tra repubbliche
costituzionali, quando venne trovato il nemico Hitler e in
qualsiasi altra situazione, allorquando gli Usa troveranno
interessi in una precisa zona troveranno sempre questa scusa.
Pietro Ciabattini
Coltano, il campo di concentramento dimenticato
Nessuno parla e nessuno ricorda i PWE, campi di concentramento
istituiti sul suolo italiano dall'esercito americano
nell'immediato dopoguerra, esempio tangibile di ferocia e
crudeltà nei confronti di chi già era sconfitto.
In particolare l'autore si sofferma sul campo di Coltano, in
Toscana, noto per la durezza delle condizioni, all'interno di
esso impazzì il poeta anticonformista Ezra Pound, lasciato per
settimane all'aperto circondato da specchi che lo ustionavano
con il riflesso del sole, in uno spazio di un mq circondato da
filo spinato.Una storia cruda e reale su una pagina nera (una
delle tante) della violenza democratica made in USA.
Istituto storico della RSI
Repubblica Sociale
Storia illustrata della RSI attraverso 3000 immagini tra foto
e documenti dell'epoca, testo rarissimo.
Marco Nava, Sergio Corbatti
Sentire volere pensare. Storia della Legione SS
italiana
Storia illutrata delle SS italiane, con tanto di manifesti,
foto e documenti dell'epoca.
Roberto Occhi
Siam fatti così. Storia della legione Ettore Muti.
Nella sua esistenza (14 mesi) la legione mobile Ettore Muti si
è guadagnata una medaglia d'oro, due d'argento e molte croci
di ferro al valore militare. Per i legionari della Muti la
lealtà, l'onore e la fede erano requisito indispensabile,
furono esempio di grande forza e coraggio, furono spesso
violenti e temerari come imponeva la situazione in cui vissero
ma furono soprattutto fieri e destinati ad un crepuscolo che
si consumerà in pochi mesi.
Gianni Carlotta
Memorie di un volontario della RSI
La storia di un soldato politico della Repubblica sociale, la
vita intensa ed eroica di chi ha combattuto dalla parte
definita sbagliata sacrificando la propria giovinezza per la
libertà della propria terra.
Carlo Scarfoglio
Dio stramaledica gli inglesi
L'Inghilterra e il continente
L'Inghilterra da sempre persegue una politica antieuropea a
tutela dei suoi interessi. Questo secolo americano ritrova le
proprie origini nella storia dei rapporti tra Inghilterra e
Stati Uniti, binomio oggi autoelettosi a decidere le sorti
degli altri paesi, l'Europa dal canto suo persegue nella sua
inconsistenza che la porta ad essere semplicemente funzionale
agli angloamericani.
Mentre gli USA demonizza ed esaurisce gli avversari l'Europa è
chiamata alla propria missione, ricostruire partendo dai
propri interessi geopolitici per ribaltare le logiche che la
umiliano e rientrare nel solco dei propri confini naturali.
Joachim Nolywaika
La Wehrmacht
Nel cuore della storia, 1935-45
Il testo, vietato in Germania, ripropone e discute la versione
della storia offerta al processo dei vincitori sui vinti di
Norimberga offrendo una storia alternativa ma mai fantasiosa
degli eventi caratterizzanti la seconda guerra mondiale.
Erich Priebke
Vae Victis. Autobiografia
A Roma alcuni partigiani uccidono 33 guardie altoatesine
disarmate e alcuni civili in via Rasella.
Le SS in Italia chiedono i mandanti della strage, questi
rimangono nascosti e l'esercito tedesco colpisce secondo le
leggi di guerra uccidendo 330 prigionieri nemici.
Per un errore di compilazione i morti saranno 335 e Priebke
verrà arrestato per crimini di guerra, riesce ad evadere e
fugge in Argentina dove parteciperà attivamente ad attività
sociali e di solidarietà. Nel 1994 il suo volto finisce in
televisione e da allora è agli arresti domiciliari a Roma,
senza possibilità di uscire in permesso, neanche per vedere la
moglie recentemente deceduta per malattia. Priebke ci
restituisce la sua storia con un testo di straordinaria
importanza, scritto con grande lucidità.
Moreno Marchi
Europa Europae
La morte della civiltà europea trova la sua tragica conferma
nel nuovo assetto politico-geografico venutosi a creare dopo
la seconda guerra mondiale, gli scritti di quest'opera sono un
contributo di intellettuali combattenti per la causa
dell'Europa agli europei. Idee simbolo di una resistenza
europea alla fine della seconda guerra mondiale.
AA.VV.
Leon Degrelle fascista
Un ritratto non retorico di Leon Degrelle attraverso l'analisi
del suo percorso politico-militare nelle parole dello studioso
Paul Fassange e del militante rexista J.R. Debbaudt per
restituire al combattente lo spessore storico negatogli per
tanti anni e riportare alla luce la dignità dell'uomo. Soldato
politico europeista ed eroe di guerra, combattente della
divisione Waffen SS Wallonien.
Corneliu Z. Codreanu
"Il capo di cuib"
Alla fine della grande guerra vi furono correnti politiche che
si scagliarono contro le democrazie liberali nel fronte
eterogeneo delle rivoluzioni nazionali, è la cosiddetta epoca
dei fascismi.
In questo momento storico assume grande rilevanza il rumeno
Codreanu che, con i suoi legionari, animati da senso del
dovere e di disciplina, dal sentimento europeista e sociale,
dalla instancabile volontà di lottare per la propria terra per
formare uno scudo contro al decadenza delle democrazie.
AA.VV.
Ezra Pound perforatore di roccia
"Una nazione che vuole indebitarsi fa rabbia agli usurai",
basterebbe questa frase per dimostrare l'attualità di Ezra
Pound, scrittore americano che ricevette grandi riconoscimenti
internazionali prima di essere internato dagli americani
stessi in campo di concentramento alla fine del secondo
conflitto mondiale. La colpa di Pound? Essersi schierato
contro le plutocrazie mondialiste al fianco dei patrioti
europei con particolare predilezione per Mussolini. Nell'era
della new economy la furia profetica di Pound si materializza
in modo sconvolgente, il suo interesse per la grande usura
internazionale è quotidianamente confermato dagli accadimenti
che l'economia sta attraversando.
Francesca Cucchi
Fascismo e nazionalsocialismo negli anni 30
La sfida italo tedesca attraverso le pagine de "Il popolo
d'Italia"
I rapporti tra nazionalsocialismo e fascismo esaminati alla
luce degli scritti apparsi su "il popolo d'Italia" dalla crisi
di Weimar fino alla guerra, attraverso i corsivi di Mussolini,
le corrispondenze di Filippo Bojano e tanti altri documenti.
Dopo il consolidamento del nazionalsocialismo il popolo
d'Italia prese a parlare della Germania come interlocutore
ideologico dell'Italia fascista alla quale veniva riconosciuto
il ruolo di guida nei confronti del movimento tedesco.
Dopo le tensioni sulla questione austriaca dal 1936 la comune
opposizione alla società delle nazioni, il riconoscimento
tedesco all'impero italiano e il fronte comune contro i nemici
capitalisti e comunisti avvicinarono ulteriormente le due
parti che si esaltano reciprocamente.
Gabriele Adinolfi
Nuovo Ordine Mondiale. Tra imperialismo e impero
Testo fondamentale per lo studio della globalizzazione e del
mondialismo capitalista, Adinolfi propone un analisi che va
oltre le ammirazioni della destra e le critiche semplicistiche
del popolo noglobal, analizza il sistema nel suo interno
smontandolo in ogni sua piccola parte lontano da deliri
complottisti proponendo una politica alternativa che possa
raffrontarsi con esso per giungere al superamento del
capitalismo.
Guillame Faye
Il sistema per uccidere i popoli
Stiamo assitendo alla trasformazione della società in un
sistema, mentre la società liberale si persuade di aver
costruito un mondo di prosperità, la realtà sociale lascia
trasparire un ambiente morto, privo di vita interiore e più
simile ad un macchinario che ad un organismo.
A distanza di 15 anni le considerazioni di Faye non si
rivelano pessimiste ma straordinariamente autentiche e possono
contribuire ad una radicale presa di coscienza della crisi
attuale.
Vincenzo Mungo
Il mondo in gabbia
Aspetti totalitari della globalizzazione
Nel mondo moderno definito libero l'opposizione al capitalismo
e la contestazione dei suoi "valori" fondamentali non vengono
viste come opposizioni ad un sistema politico ma come
negazioni di se stessi perchè oggi il sistema liberale propone
come unica corrente di pensiero la propria.
Soprattutto grazie a questo il sistema che si auto-elegge ad
unico giusto e valido per tutti giustifica l'espansionismo e
l'internazionalismo della globalizzazione
John Kleeves
Un paese pericoloso, storia non romanzata degli Usa
La storia degli Usa esce dal romanzo proprostoci da 60 anni di
propaganda e viene restituita alla ricerca storica, per
comprendere meglio le ragioni che hanno portato a tali livelli
di potere un paese imperialista che da sempre è predisposto ad
imporre al resto del pianeta il proprio modello politico,
economico e sociale senza fermarsi di fronte a nulla,
freddamente determinato dal raggiungimento dei propri scopi.
Maurizio Blondet
Osama bin Mossad
Con una tesi ardita ma ben supportata da fatti e documenti
Blondet prova a spiegare legami tra i servizi segreti
israeliani e il fondamentalismo islamico. La politica
occidentale è veramente come la raccontano?
Maurizio Blondet
Chi comanda in America?
Resoconto dell'influenza israeliana nella politica americana,
partendo dai consiglieri di Bush fino ai vari organi di
controllo statale. Documento politico di elevata importanza
che mette in risalto l'importanza dei sionisti nelle scelte
occidentali e soprattutto americane.
Giuseppe Santoro
- Il mito del libero mercato
- Dominio globale
- Bancheri e camerieri
Tre testi di grande importanza sulle caratteristiche e le
contraddizioni del libero mercato e del mondo democratico
capitalista.
Massimo Fini
Sudditi. Manifesto contro la democrazia
Per la nostra cultura la democrazia è il migliore dei sistemi
possibili, una valore che l'occidente ritiene di dover
esportare presso popoli che hanno usi e costumi differenti.
La democrazia è un regime di minoranze, di oligarchie
politiche ed economiche che schiacciano l'individuo, Fini
demolisce le radicate convinzioni andando oltre i luoghi
comuni.
Massimo Fini
Il vizio oscuro dell'occidente
L'11 settembre ha inaugurato la linea del terrorismo globale,
ora l'occidente pretende di ridurre a se l'intero continente.
Il mondo dei sogni che viene pubblicizzato si rivela però un
sistema paranoico dove l'individuo non otterrà mai un punto di
equilibrio e di pace, nella ricerca del bene l'occidente ha
creato il sistema dell'infelicità.
Mauro Bottarelli
Good morning Belgrado
Cronache di un aggressione
Nell'ex Jugoslavia il fattore destabilizzante è stato
l'intervento NATO, destabilizzato Milosevic nei Balcani
troviamo paesi allo sbando (Albania, Macedonia, Montenegro,
Kossovo) controllate da organizzazioni criminali. L'Italia si
trova ad essere come il terreno di pascolo prediletto e
probabilmente ben ci sta, così impariamo a prostrarci sempre
agli Usa e al loro imperialismo.
Mauro Bottarelli
Una guerra fatta in casa
Tra New York e Kabul, storia di guerre fatte in casa,
preparate con cura e giustificate con la propaganda
Jean Thiriart
La grande nazione
Testo fondamentale per la formazione politica, Thiriart è il
padre nobile dell'europeismo nazionalrivoluzionario, ha
contribuito in modo fondamentale a formulare i testi
principali riguardo la nostra visione del mondo, basti pensare
al mito dell'europa unita e alleata dei paesi del terzo mondo,
nemica irriducibile degli USA, oppure si pensi alla
definizione di mondialismo.
"contro i veteronazionalismi fratricidi gli europei devono
cominciare a pensare in grande, per formare la vera Europa,
non quelli di politicanti, mercanti e banchieri, quella dei
popoli indipendenti e sovrani".
Gabriele Adinolfi
Quel domani che ci appartenne
Passato, presente e futuro in camicia nera
Parte dalle trincee, parla delle Rivoluzioni e della guerra;
identifica le poste in gioco e qualifica i protagonisti di
quello scontro di civiltà, in quel caso autentico; prosegue
con il dopoguerra mettendo l’accento sul Sessantotto e sulla
strategia della tensione (con una nutrita documentazione sui
veri burattinai).Fa un’analisi della società, del sistema,
della comunicazione nel mondo d’oggi. Critica le maggiori
devianze e i principali errori dei partiti e dei gruppi
“antagonisti” contemporanei. S’interroga (offrendo risposte)
sulla funzione che possono avere oggi partiti e movimenti in
un sistema a compartimenti stagni e a gestione dittatoriale.
Sviscera le diverse componenti delle élites di una società
appunto elitaria differenziando quelle permeabili ad un’azione
intelligente e mirata da quelle assolutamente impermeabili.
Espone una strategia per il presente e per il futuro mettendo
l’accento sugli esempi positivi e innovativi che già è
possibile intravedere. Definisce lo spirito originario ed
originale che permette di rifondare il mondo intorno a noi.
G.Adinolfi, R.Fiore
Noi terza posizione.
Storia del movimento che riuscì a coniugare la ribellione
giovanile con i richiami al fascismo e alle spinte
rivoluzionarie in ogni angolo del mondo (Vietnam, Palestina
etc.)
Terza posizione rappresentò la punta di diamante
dell'insofferenza generazionale, impostasi inizialmente come
movimento studentesco a Roma, si allargò a macchia d'olio, ben
lontana dalle posizioni borghesi del MSI e dalla contestazione
sterile e americanizzata dell'ultrasinistra. Venne repressa
dai militanti rossi spalleggiati dai compagni parlamentari e
dagli apparati dello stato nel culmine dell'ascesa.
Gianluca Semprini
La strage di Bologna e il terrorista sconosciuto. Il
caso Ciavardini
Il 2 agosto dell'80 una bomba nella stazione di Bologna uccide
85 persone, subito si segue la pista "nera", nei vari processi
spunteranno testimoni di vario tipo, personaggi subdoli (vedi
anche il noto assassino Izzo) e testimonianze pilotate, nel
giro di pochi anni tutti i movimenti nazional-rivoluzionari
verranno cancellati. La democrazia sentenzia: il mandante è
nero...
Oggi il mandante ha un nome, Luigi ciavardini, già scontati 15
anni per l'omicidio di un poliziotto, oggi è stato condannato
a 30 anni per la strage di Bologna ma la storia del processo è
tutta da chiarire. Luigi (che all'epoca non era neanche
maggiorenne) racconta la sua storia nei N.A.R. di Giusva
Fioravanti e dedica ampio spazio alle contraddizioni della
storia processuale sulla strage.
Benito Mussolini
Storia di un anno: il tempo del
bastone e della carota
La nascita e la caduta del Fascismo attraverso gli articoli
del “Popolo d’Italia”
Giorgio Pisanò
Io, fascista
Arrigo Petacco
L’armata nel deserto
Il segreto di El Alamein e le vicende dei nostri gloriosi
soldati nel deserto africano
Arrigo Petacco
Il Superfascista
Vita e morte di Alessandro Pavolini
Giorgio Giorgerini
La guerra italiana sul mare
La Marina tra vittoria e sconfitta 1940-1943
Aldo Grandi
Gli eroi di Mussolini
Niccolò Giani e la Scuola di Mistica Fascista
Nicola Rao
La fiamma e la celtica
Sessant’anni di neofascismo da Salò a Casa Pound
F. Giannini – G. Mussolini
Benito Mussolini: l’uomo della
pace
La costante opera del Duce a favore della pace nel mondo.
Enzo Erra
La Patria che visse due volte
Riassunto storico dall’unità d’Italia alla controfigura di una
Patria
Giampaolo Pansa
Il sangue dei vinti
Quello che accadde in Italia dopo il 25 aprile
George L. Mosse
La nazionalizzazione delle masse
Prima che Hitler venisse…
Arrigo Petacco
Ammazzate quel fascista!
Vita intrepida di Ettore Muti
Arrigo Petacco
L’uomo della Provvidenza
Mussolini, ascesa e caduta di un mito
Arrigo Petacco
Faccetta Nera
Storia della conquista dell’impero
Adalberto Baldoni
Fascisti 1943-1945
Uno dei libri più completi sul Fascismo Repubblicano
Ray Bradbury
Fahrenheit 451,
SEI
Nicola Cozzio
La voce delle radici,
Curcu & Genovese
Léon Degrelle
Militia,
Ar
Domenico Di Tullio
Centri sociali di destra,
Castelvecchi
Michael Ende
La storia infinita,
Corbaccio
Leonida Fazi
I guerriglieri del mal d'Africa,
Trevi
Leonida Fazi
La Repubblica Fascista dell'Himalaya,
Settimo Sigillo
Marco Fraquelli
A destra di Porto Alegre,
Rubettino
Bruno Frullini
Squadrismo fiorentino,
Selecta
Maurizio Murelli e Omar Vecchio
Cavalcare le vette,
Barbarossa
Alessandro Orlandi
Le sette teste del drago,
Irradiazioni
George Orwell
1984,
Mondadori
Chuck Palahniuk
Fight Club,
Mondadori
Steven Pressfield
Le porte di fuoco,
Bur
Berto Ricci
La rivoluzione fascista,
Barbarossa
Adriano Romualdi
Le ultime ore dell’Europa,
Settimo Sigillo
Antoine de Saint-Exupéry
Il piccolo principe,
Fabbri
Rutilio Sermonti
Grande Spirito,
Barbarossa
Rutilio Sermonti
L'Italia nel XX secolo,
All'insegna del Veltro
Jean Thiriart
La Grande Nazione,
Barbarossa
L. De Maria (a cura di)
Filippo Tommaso Marinetti e il futurismo,
Mondatori
Emilio Gentile
Le origini dell’ideologia fascista,
Il Mulino
Ernst Jünger
Il trattato del ribelle,
Adelphi
Locchi-de Benoist
Il Male Americano,
LEDE
Adriano Romualdi
Sul problema di una tradizione europea,
Ed. Via della Tradizione
Adriano Romualdi
Il fascismo come fenomeno europeo,
Settimo Sigillo
Oswald Spengler
Il tramonto dell’occidente,
Guanda
Stefano Vaj
Biopolitica,
Barbarossa
Giovanni Damiano
Elogio delle differenze,
Ar
Julius Evola
Cavalcare la tigre,
Mediterranee
Julius Evola
Maschera e volto dello spiritualismo
contemporaneo,
Mediterranee
Julius Evola
Metafisica della guerra,
Ar
Ernst Jünger
L’Operaio,
Guanda
Giorgio Locchi
Definizioni,
Barbarossa
Friedrich Nietzsche
Così parlò Zarathustra,
Adelphi
Carl Schmitt
Terra e Mare,
Adelphi
Jon Lee Anderson
Che Guevara,
'900
Pier Carlo Bontempelli
SD. L'intelligence SS e la cultura tedesca,
Castelvecchi
Zbigniew Brzezinski
La grande scacchiera,
Longanesi
Francesco Dimitri
Comunismo magico,
Castelvecchi
Cesare Ferri
Una sera d'inverno,
Settimo Sigillo
Giorgio Fogazzi
L'uomo, quando sia se stesso, è l'identità di
Dio,
Serra-Tarantola
David Irving
La guerra di Hitler,
Settimo Sigillo
Oreste Scalzone
Vademecum,
Immaginatoli
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